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Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica -Friedrich Nietzsche


LA VALTELLINA

La Valtellina è una regione alpina lombarda, percorsa dal fiume Adda, emissario principale del Lago di Como, e situata proprio nel cuore delle Alpi, al confine con la Svizzera, circondata con grazie dalle Alpi Orobie, da un lato, e dalle Alpi Retiche, dall’altro. Si estende in direzione ovest-est per circa 200 km di lunghezza e 60 di larghezza, fra il lago e il Passo dell’Aprica, con altitudini che variano dai 200 metri del lago ai 4029 del Piz Bernina, la vetta più elevata delle Alpi retiche di ponente, posta nei pressi del confine tra Italia e Svizzera.

Considerata la sua estensione e la sua conformazione orografica è possibile distinguerla in 4 zone, corrispondenti, rispettivamente, alla Comunità Montana della Valtellina di Morbegno che si trova nella Bassa Valtellina , alla Comunità Montana della Valtellina di Sondrio, che si trova nella Media Valtellina , alla Comunità Montana Valtellina di Tirano e alla Comunità Montana Alta Valtellina.


La Valtellina è una terra di tesori paesaggistici ed enogastronomici, ricca com'è di paesaggi diversi, dovuti alle molteplici quote e altitudini; troviamo, infatti, sia coltivazioni di mele e frumento nel fondovalle sia terrazzamenti di vigneti nelle medie alture sia il magnifico nulla dei ghiacciai di alta quota: da questa parti si snoda, ad esempio, la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina, di cui citiamo solo il Valtellina Superiore DOCG tra i primi e la Bresaola della Valtellina IGP tra i secondi.


La Valtellina si articola in numerose valli laterali, tra cui vorremmo dedicare un cenno alla Val di Mello, che nel 2009 è stata riconosciuta all’unanimità dal Consiglio Regionale Lombardo quale Riserva Naturale, trasformandola, in tal modo, nell’area protetta più ampia di tutta la Lombardia. Imperdibile, quindi, una passeggiata in questa valle che, con le sue pareti di granito, è conosciuta dagli arrampicatori di tutto il mondo, si è conquistata il soprannome di “piccola Yosemite” o “Yosemite Valley” per la sua somiglianza, appunto, con la valle californiana, ed è universalmente riconosciuta come una valle da fiaba.


Passo di San Marco (1992 mt ): è il valico più basso fra Valtellina e versante orobico meridionale ed è anche quello più facile e storicamente importante, da quando, con l’apertura della via Priula, fortemente voluta dalla Serenissima Repubblica di Venezia (signora dal 1432 di Bergamo e delle sue valli), divenne il punto culminante della più trafficata via commerciale dalla Pianura Padana ai paesi di lingua tedesca attraverso la Valtellina. Fu il podestà veneto di Bergamo Alvise Priuli a caldeggiare questa nuova via ed a curarne, previo accordo con il governo delle Tre Leghe, la costruzione, nell’arco di un biennio circa (1590-92): in suo onore essa venne, dunque, battezzata “via Prìula”. Sul versante orobico del passo si trova il rifugio Cà San Marco, per anni la casa cantoniera del passo e uno dei più antichi rifugi delle Alpi, edificato nel 1593. Scendendo verso la Valtellina si apre la Valle del Bitto che da il nome al noto formaggio; qui si trova Albaredo per San Marco (SO), piccolo paese sede di Fly Emotion

Che cos’e’ fly Emotion - FLY EMOTION

Dove alloggiare: CA' PRIULA

Bormio: cittadina situata a 1225 m s.l.m. all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, una delle mete sciistiche più rinomate della regione, nonché una delle zone termali della Lombardia più celebri; come l'etimo del nome suggerisce - sembra derivi dal vocabolo gallico “bormo” che sta a significare “sorgente calda”- qui si trovano sorgenti termali antichissime, già conosciute e citate dagli antichi romani, Plinio il Vecchio in primis, intorno alle quali sono sorti numerosi stabilimenti termali di grande pregio.


Livigno: altra celebre meta sciistica e turistica, sia estiva sia invernale. Con i suoi 1816 m di altitudine, è il secondo comune più elevato d’Italia dopo Sestriere in Val di Susa. Livigno è molto frequentata anche per il suo essere una zona extradoganale, in base ad una legge dei primi del Novecento, e i prezzi delle merci che vi si vendono sono esenti da IVA.


Grosio: nella Comunità Montana Valtellina di Tirano. Posto a 656 m s.l.m., il borgo, uno dei più belli della Lombardia, ha origini antichissime, risalenti all’età del bronzo, come testimonia quello che è il principale monumento archeologico di tutta la Valtellina, ovverosia la Rupe Magna: si tratta di una roccia di colore grigio scuro, su cui sono incise figure antropomorfe, più facilmente visibili nelle prime ore del pomeriggio per via della superficie disomogenea, che in base agli studi effettuati risultano realizzate tra il IV e il I millennio a.C. La Rupe, con i suoi 84 metri di lunghezza e 35 di larghezza, è una delle più grandi dell’intero arco alpino e si trova all’interno del Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio, situato a valle del paese, e che conserva, al suo interno, anche i ruderi del Castello di San Faustino, o Castel Vecchio, e del Castello Visconti Venosta, o Castel Nuovo.


Cancano: a circa metà strada tra Bormio e Livigno ci sono due laghi artificiali - creati nella seconda metà del Novecento per la produzione di energia elettrica - di uno spettacolare color turchese, alimentati dalle acque del fiume Adda. Benché per la loro contiguità siano conosciuti da tutti come “Laghi di Cancano”, si tratta in realtà di due laghi distinti, il Lago di Cancano e il Lago di San Giacomo.


Passo dello Stelvio: vanta il primato di essere il valico automobilistico più alto d’italia e il secondo più alto d’Europa, posto com’è a 2.757 m s.l.m. È situato tra Lombardia e Trentino Alto Adige , con una parte di territorio che ricade anche in Svizzera , ed è una meta amatissima dagli sciatori che non rinunciano al loro sport preferito nemmeno nei mesi estivi, dai ciclisti - il Giro d’Italia è passato di qua ben 12 volte, e ha salutato, nel 1953, la conquista della maglia rosa da parte di Fausto Coppi, in una delle sue ultime grandi imprese - nonché dai motociclisti.