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Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica -Friedrich Nietzsche


 

 

L’OrientWalking è un’attività turistico-sportiva non agonistica, per gruppi (da 1 a 5 chiamati equipaggi), consistente in escursioni con uso di bussola e mappa.
Deriva da due altre discipline: l’Orienteering (da cui si discosta perché si pratica al passo e non di corsa e senza controllo cronometrico), e il Nordic Walking (da cui si discosta perché richiede l’uso di bussola e mappa, si svolge anche fuori da strade e sentieri).

 

I partecipanti  raggiungono una mèta, detta “belvedere” (ce ne sono almeno due per ogni itinerario), seguendo un percorso indicato da “boe” (prisma bianco/rosso posto sul terreno), la cui posizione è riportata su una mappa.
L’itinerario non segue sempre strade o sentieri, a volte si inoltra liberamente nel territorio da visitare / attraversare / esplorare, offrendo sensazioni di libertà ed autonomia.

L'"OrientWalking" si propone come:

• benessere ottenuto praticando un'attività sportiva, immersi in splendidi ambienti naturali;
• sviluppo di un turismo escursionistico nei parchi e nelle foreste, compatibile con le esigenze di tutela e conservazione degli stessi (l'"OrientWalking" rappresenta una nuova modalità ed un ulteriore motivo per frequentare il bosco, imparando a conoscere le sue caratteristiche e sviluppando le proprie capacità di orientamento);
• proposta di una attività semplice di tempo libero, accessibile a qualsiasi età e socializzante perché viene svolta in gruppo;
• sviluppo della cartografia di ambienti naturali che possono essere liberamente frequentati dagli escursionisti;
• sviluppo della cultura dell'orientamento (conoscenza delle carte topografiche e dell'uso della bussola), utile a tutti gli escursionisti come elemento di sicurezza in montagna e/o in collina.

L’OrientWalking è un’escursione, un “giro” nel bosco, una camminata con bussola e mappa.
I partecipanti transitano per una serie di punti indicati sulla mappa (boe) e raggiungono dei luoghi (belvedere) dove si effettua una prova di “osservazione”, per poi raggiungere al punto di partenza.
Sulla mappa non è indicato nessun percorso ma solo la posizione delle “boe” (cerchietti rossi) e la posizione dei belvedere (quadratini rossi). La partenza è indicata sulla mappa con un triangolo rosso e l’arrivo con un doppio cerchio.
Non ci sono cartelli da seguire ed ogni equipaggio deve trovare la strada usando la mappa e la bussola.
Si partecipa in “equipaggi” composti da 1 a 5 persone senza distinzione di età.
Alla partenza (libera), viene consegnata all’equipaggio la mappa della zona con l’indicazione delle “boe” da cui transitare e dei “belvedere” da raggiungere.


ESCURSIONI E PERCORSI FISSI


Le forme in cui si propone l’Orientwalking sono attualmente due:
1. ESCURSIONI ORGANIZZATE
2. PERCORSI FISSI
Le escursioni organizzate sono “eventi” di una giornata, con partenza libera nel corso della mattinata. Generalmente vengono proposti 3 itinerari (facile corto, facile lungo, difficile lungo), con “boe” e “belvedere” collocati per l’occasione.
La durata di un’escursione di OrientWalking può variare tra 1 e 4 ore.
In occasione delle escursioni organizzate, c’è sempre un “maestro” esperto di orientamento, che insegna le nozioni di base per usare la bussola e leggere la mappa.
Le bussole possono essere noleggiate gratuitamente.
I percorsi fissi, hanno boe e belvedere che rimangono sul terreno per qualche mese (al massimo una stagione). La loro ubicazione è riportata nelle mappe, acquistabili presso l'ASD OrientWalking o gli Uffici Turistici, i rifugi o bar della zona.
Nel caso dei percorsi fissi è possibile raggiungere boe e belvedere in “sequenza libera” (senza un determinato ordine) oppure effettuando un percorso consigliato (solitamente definito sulla base di tre tipologie: verde – facile corto; blu – facile lungo; rosso – difficile lungo).

 

BOE


Le boe sono segnali bianco/rossi formati da due tronchi di piramide con base maggiore in comune normalmente appese.
Esse sono collocate nei pressi di un bivio di sentieri, vicino ad uno specchio d’acqua, all’angolo di una malga o di un muretto, sopra un colle, al limite di un prato, in un avvallamento, sotto un albero isolato, ecc.
Le boe, raggiunte nella sequenza indicata sulla mappa, determinano il percorso.

 

BELVEDERE


in ogni “belvedere” si effettua una prova consistente nell’esaminare la posizione delle boe visibili da quel punto (la distanza non supera i 2/300 m.) e leggere la mappa a disposizione in quel punto (in scala 1:4/5.000). Poi si risponde ad un quesito, come ad es.:
1) quale “boa”, tra quelle visibili sul terreno, corrisponde al punto indicato sulla mappa?
2) quale “boa”, tra quelle visibili sul terreno, non è tra le “boe” indicate sulla mappa?
3) quale punto indicato sulla mappa corrisponde alla “boa” visibile sul terreno?

 

LA MAPPA


Di norma si utilizzano carte a colori con simbologia convenzionale in scala 1:10.000, oppure mappe regionali in bianco e nero, sempre in scala 1:10.000.
Sulla mappa sono indicati con un cerchietto i punti da cui si deve transitare (le “boe”) e con un quadratino le mete da raggiungere (i “belvedere”).
Con un triangolo è indicato il punto di partenza e con un doppio cerchio il punto di arrivo (che spesso coincide con la partenza).
Per le prove di osservazione ai belvedere si usano mappe in scala ridotta 1: 4/5.000, per permettere una più facile e dettagliata lettura. Le mappe per le prove di osservazione si trovano nel punto del “belvedere” o sono stampate, come riquadro, sulla mappa consegnata alla partenza.

 

LA BUSSOLA


E’ lo strumento che serve per orientare la mappa, trovare la direzione e, se necessario, individuare sulla carta la propria posizione o un punto visibile.
L’uso della bussola è semplice e può essere appreso in breve tempo, prima di effettuare una escursione (In caso di escursione organizzata sono sempre a disposizione degli istruttori di orientamento).
Per addentrarsi con essa in territori impegnativi è però necessaria molta esperienza.
La bussola può essere acquistata in negozi di ottica o di articoli sportivi (la qualità della bussola è data dalla stabilità dell’ago magnetico – per l’ORW non servono modelli sofisticati, con specchi, ecc.), oppure si può chiedere in prestito agli organizzatori prima di iniziare una escursione di OrientWalking.

 

DIFFICOLTA'


Le escursioni di OrientWalking, hanno una durata compresa fra 1 e 4 ore, (percorsi di lunghezza variabile fra 2 e 10 Km e dislivelli compresi fra 50 e 400 m.)
I percorsi si svolgono prevalentemente lungo facili sentieri o linee conduttrici evidenti (recinzioni, ruscelli, limiti di vegetazione, ecc.) con modeste difficoltà di orientamento (qualche cambio di direzione, o passaggio da una linea conduttrice ad
un’altra, ecc.).
I più esperti possono invece cimentarsi con percorsi (sequenze di boe) che si addentrano in territori complessi ed impegnativi.
Le “boe” sono poste in luoghi ben definiti e ben visibili (nei percorsi facili sono posizionate prevalentemente lungo i sentieri o poco lontano da essi).

 

CONOSCENZE RICHIESTE


Per praticare l’OrientWalking è necessario:
- saper orientare una mappa con la bussola
- saper leggere una carta topografica (la sua simbologia).
- saper effettuare il confronto fra mappa e terreno (riconoscere sulla carta ciò che si vede sul terreno e viceversa)
- saper individuare una direzione con l’aiuto della bussola
- riuscire a procedere utilizzando le indicazioni della mappa (come fa il turista in una città).

 

DOTAZIONE FORNITA


Alla partenza ogni equipaggio riceve una “mappa” (carta topografica a colori con simbologia convenzionale in scala 1:10.000 con equidistanza di 5 metri) con indicati i “belvedere” da raggiungere e le “boe” da cui transitare.
La bussola può essere noleggiata gratuitamente al momento dell’iscrizione.